Tutti i sistemi, nel processo attraverso cui si trasformano pur mantenendo la loro completezza, immagazzinano informazioni in modo dinamico. I sistemi sono un insieme di elementi che condividono informazioni ed energia: dagli atomi e dalle componenti chimiche, passando per le cellule e gli organismi fino ad arrivare ai pianeti, alle galassie e all'interno dell'universo.La logica matematica porta a concludere,che non solo ogni sistema è, in varia misura "VIVO", ma anche che quelle informazioni continuano a vivere e ad evolversi sotto forma di sistema energetico anche dopo che la struttura fisica ha cessato di esistere. Questo mi porta a considerare che possano esistere, sistemi info-energetici viventi. Per definirli in modo più semplice, anche se più controverso, adottai il termine "ANIME VIVENTI".
Dottor Gary E.Swartz, docente di neurologia, psicologia e psichiatria all'università dell'Arizona.
DOMANDA: A 65 anni è tempo di bilanci. Nel suo cuore alberga qualche rimpianto, qualche desiderio segreto?
RISPOSTA: C'è un desiderio ma non è segreto. quello di vedere le stanze della mia casa di Pian dei Giullari, quando io non ci sarò più, popolate di giovani che studiano le carte e i libri che ho raccolto nel corso di tutta la mia vita. Aiutati da un'Università più aperta di quella che noi siamo riusciti a costituire e illuminati da un'amore per l'Italia, maggiore di quello che noi siamo riusciti a trasmettere loro. Voglio che quella casa dopo la mia morte, rimanga "LA CASA DEI LIBRI". Tutto dovrà rimanere così com'è, in cima a quel poggio di cipressi antichi: l'emeroteca, i libri, le collezioni, al servizio delle nuove generazioni di studiosi.
Giovanni Spadolini 'Confessioni di un figlio del secolo', da un'intervista concessa il 21 giugno 1990 da Giovanni Spadolini al settimanale OGGI in occasione del proprio 65° compleanno.
Dottor Gary E.Swartz, docente di neurologia, psicologia e psichiatria all'università dell'Arizona.
DOMANDA: A 65 anni è tempo di bilanci. Nel suo cuore alberga qualche rimpianto, qualche desiderio segreto?RISPOSTA: C'è un desiderio ma non è segreto. quello di vedere le stanze della mia casa di Pian dei Giullari, quando io non ci sarò più, popolate di giovani che studiano le carte e i libri che ho raccolto nel corso di tutta la mia vita. Aiutati da un'Università più aperta di quella che noi siamo riusciti a costituire e illuminati da un'amore per l'Italia, maggiore di quello che noi siamo riusciti a trasmettere loro. Voglio che quella casa dopo la mia morte, rimanga "LA CASA DEI LIBRI". Tutto dovrà rimanere così com'è, in cima a quel poggio di cipressi antichi: l'emeroteca, i libri, le collezioni, al servizio delle nuove generazioni di studiosi.
Giovanni Spadolini 'Confessioni di un figlio del secolo', da un'intervista concessa il 21 giugno 1990 da Giovanni Spadolini al settimanale OGGI in occasione del proprio 65° compleanno.
VISITA ALLA FONDAZIONE SPADOLINICosa succede quando si esprime con anima e corpo una forte volontà? Un desiderio che alberga nella nostra anima e diventa priorità? Che lo vogliamo o no, che ne siamo consapevoli o meno, questo desiderio forte, questa intenzione animica, si trasforma in energia, che continua a vivere, anche quando la nostra struttura fisica ha cessato di esistere. Questo è il caso per esempio, della fondazione Spadolini.Giovanni Spadolini ce lo dice in quell'intervista concessa al settimanale OGGI, ci fa capire la sua forte intenzione animica, intenzione che motiva ancora oggi le persone che gli erano vicine, come il professor Cosimo Ceccuti (della facoltà di scienze politiche Cesare Alfieri di Firenze, coordinatore culturale della fondazione Spadolini, direttore della rivista "NUOVA ANTOLOGIA") a portare avanti le sue volontà, spinto da quella forte energia intenzionale, buona e altruista.
Un potere energetico che fa parte in qualche modo del mondo spirituale, eppure così tangibile, così normale.L'energia dell'intenzione, diventa realtà in quella casa piena di libri e di collezioni dal valore culturale inestimabile, piena di foto storiche , di oggetti che hanno fatto la storia del nostro paese, come le uniformi dei Garibaldini, i loro fucili, l'ascia dei mille, i primi tricolori dell'unita d'Italia. Io e Letizia siamo stati accompagnati in quella casa che trasuda storia, arte e cultura, dove ogni stanza è dedicata ad un pittore come Giorgio Morandi, Ottone e Bruno Rosai, Leo Longanesi.
Bellissimo un quadro allegorico di Dino Buzzati che rappresenta l'Invidia e poi i regali di politici personaggi importanti e anche del Papa.
Bellissimi i quadri del padre Guido, che raffigurano la campagna e il mare meraviglioso di Vada, Cecina e Rosignano.
Bellissimo il giardino esterno della casa e la veduta mozzafiato di Firenze da Pian dei Giullari.
Fondamentale in tutto questo, la semplicità e il coinvolgimento di cui è capace il professor Ceccuti, in grado di non annoiare anche persone non proprio acculturate come noi e di rendere piacevoli anche gli argomenti più difficili. Quello che colpisce noi ricercatori del paranormale, è senz'altro l'aspetto energetico della cosa, ma è anche vero che spesso, la storia abbraccia il nostro tipo di ricerca e poi io, personalmente, ne sono molto interessato. Non negatevi una visita se potete, ne vale davvero la pena.